Recherche

Quante volte febbrile ho percorso
Cattedrali fino in fondo,
a guardar la luce tremula,
e cavarmi dalla pancia
D’una preghiera infantile
L’eco;

E nell’oro ceruleo delle chiese
Del Nord ascoltare i baci
Delle vecchie alle icone
E di un rito non mio, estranea
Sentire antiche parole
Sacre.

E nel lento, ritmico incedere
Dei fedeli cercare ipnotico
Conforto, mentre una nenia remota
Abbacinava e intorpidiva
I sensi.

Non lì mi fu data Pace,
Ma nel dolce curvarsi
d’una facciata barocca,
nella misurata armonia
Di nivee nette colonne;

E mi travolse
Invincibile la tenerezza
Per noi sciocchi umani
Miscredenti che continuano a cercare.

Indizi -Предметы (Marina Cvetaeva)

Come un peso mi portavo nel grembo –

il dolore del corpo intero!

L’amore lo riconosco dal dolore

che il corpo mi attraversa.

Come un campo mi hanno sferzato

sotto la grandine battente.

L’amore lo riconosco dal lontano

degli altri – così si manifesta.

Come un fosso mi hanno scavato

fino alle radici, alla melma.

L’amore lo riconosco dalla vena

che il corpo mi attraversa

ululando. Peggio di un unno

dalla cresta selvatica:

l’amore lo riconosco dall’urlo

delle corde più alte

vocali – canali vocali

per ruggire, vivo sale.

L’amore lo riconosco dal timbro,

anzi no! – dal trillo

che il corpo mi attraversa.

29 Novembre 1924

Di una notte su un prato

(In risposta alla me angosciata che scrisse questa un anno fa)

Mai mi parvero più innocue le stelle
E vicine – che quasi sembra di coglierle
Solo stando distesi su un prato.
E se non fosse poi così grande
Il mondo, quando hai deciso
Dove vuoi stare?

Lettera di un bibliotecario

Sia pure, non bruciano i manoscritti,
Ma se succedesse qualcosa di peggio?
Se i soli degli anni sbiadissero il senso
E le pagine ingiallite non conservassero
Il colore vero delle parole, della voce?
E se non fosse più possibile
recuperare il messaggio in bottiglia
a noi analfabeti di storia
e di tempo?
Già si sfaldano i libri ormai marcescenti,
dei fogli si faranno manifesti…
Allora come salvarvi, poeti miei amati,
Dal tradimento di voi stessi,
Quale missione al bibliotecario fedele:
Distruggere o conservare?

Dicembre

And when I trek alone back home/ I make sure that I trek in the snow: would it fall?

Ready, Able – Grizzly Bear

(Five years cast once and far alone/ hope I’m ready, able to make my own)

Cammina sola

Una donna nella neve

E non ricorda

Di cosa aveva paura:

Si è tagliata corti

I capelli.